L’Annurca è considerata la regina delle mele. Il suo nome si legge in un Manuale d’Arboricoltura del 1876 e deriva dalla sua area di provenienza, che è Pozzuoli, la sede degli Inferi, altrimenti detta zona dell’Orco. Plinio il Vecchio, nel suo “Naturalis Historia” designava questa mela con il nome di “Mala Orcula”, perché cresceva nell’area puteolana. Il termine subì delle metamorfosi (orcola, anorcola, annorcola) fino a divenire quello che noi conosciamo. Dalla seconda guerra mondiale, la mela Annurca ha assicurato una produzione notevolmente alta rispetto ad altre varietà presenti a livello regionale e rappresenta oltre il 60% del totale prodotto in Campania. Le aree tradizionalmente produttrici di mela Annurca sono quella napoletana Giuglianese-Flegrea, quelle casertane di Maddaloni, Aversa e Teano e quelle beneventane delle valli Caudina e Telesina.
La classica Annurca campana è un prodotto IGP ed è stata unificata ad una varietà quasi gemella per le caratteristiche pomologiche, detta Annurca Rossa del Sud.
La mela Annurca si presenta come un frutto dalle piccole dimensioni, dal peso medio di 100 grammi, con epidermide rosso striata e con aree rugginose nella cavità peduncolare.
Ha bisogno di un clima tipicamente mediterraneo ed è un frutto che non è raccolto a maturazione completa, ma in autunno, quando le mele sono ancora acerbe e di un colore che oscilla dal verde al giallo.
In fase successiva, vengono depositate su letti di paglia o “melai,” dove le mele acquistano un colore rosso, che è tipico di questa varietà e ne simboleggia la tipicità. Diffusa in mercati locali e regionali, viene mangiata e usata per la preparazione di dolci tipici.

ASPETTI NUTRIZIONALI

La qualità della mela Annurca, oltre a mantenersi inalterata per lungo tempo, è indiscutibile; la sua polpa profumata, piacevolmente acidula ma dolce e succosa nello stesso tempo è un concentrato di vitamine B1, B2, PP, C. E’ particolarmente consigliata per i bambini, proprio per l’apporto di minerali quali il fosforo, il ,ferro, il manganese, lo zolfo e il potassio.
Il suo consumo alimentare ha effetti antireumatici, diuretici e dissetanti.
Esercita un’azione positiva sull’apparato muscolare e su quello intestinale.
La mela Annurca previene malattie cardiovascolari attraverso la depurazione delle arterie dall’attacco del colesterolo. Una delle ultime importanti scoperte mette in luce le sue proprietà antiossidanti, riconoscendole un certo potere legato alla prevenzione del cancro.
Altre varietà di mele non apportano gli stessi benefici perché mancano delle qualità organolettiche e degli aspetti nutritivi, come il valore dietetico della fibra, degli zuccheri e degli acidi organici, riscontrabili, invece, nell’Annurca Campana.

LA RICETTA DELLE CRÉPES ALLE MELE ANNURCHE

Ingredienti per quattro persone: 125 gr. di farina, 3 uova, 80 gr. di burro, 1/2 bicchiere di latte, 1/2 bicchiere di panna, 1 limone, 80 gr. di zucchero, 4 mele annurche, 1 bicchierino di calvados, marmellata di mele annurche.

Si lavora la farina con la metà dello zucchero, due tuorli ed un uovo intero, la panna ed il latte. Si unisce, sempre mescolando, la scorza grattugiata del limone e la metà del burro. Si passa il composto ad un setaccio, lasciando riposare per qualche minuto, quindi si versa un po’ del composto in una padella, dove si dovrà dorare il burro per formare tante leggerissime crépes (occorre attenzione perché devono essere molto sottili).
Le crépes devono stare al caldo ed intanto si soffriggono le mele annurche a pezzetti nel burro, unendo, poi, la marmellata ed il calvados ed, infine, si usa il composto per farcire le crépes. Si arrotolano e si possono cospargere di zucchero.

Giusy Petitti

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